Piana Clerico. Lusso dal 1582
Qualche anno fa ho seguito il progetto di un nuovo sito per Piacenza Cashmere, un’azienda nata nel 1733. Credevo di aver raggiunto il “limite di età”, fino al giorno in cui ho incontrato la Piana Clerico, sul mercato dal lontano 1582.
Dopo questa premessa, doverosa vista l’età da decano del lusso, veniamo al lavoro che ho prodotto.
La parte come sempre più importante è stata la prima, con l’analisi dei sogni e bisogni del cliente. In questo caso l’esigenza è stata principalmente quella di far visitare online il nuovo showroom aziendale, dando il massimo risalto ai prodotti. La richiesta iniziale è stata quella di ricreare lo showroom all’interno di uno spazio tridimensionale, dando la possibilità al navigatore di esplorare l’ambiente come avviene in Second Life.
Non ho ritenuto valida questa possibilità, considerando il target al quale il sito era rivolto. L’azienda si rivolge infatti ad un pubblico adulto, con capacità di spesa molto alta, residente nei paesi emergenti (Russia, Cina, America Latina, Paesi Arabi). Un approccio di tipo tridimensionale comporta un background sviluppato all’interno di realtà quali Second Life. Inoltre, per sua natura, un ambiente tridimensionale RICREA ambienti e prodotti, mentre noi volevamo far vedere i veri prodotti e far visitare i veri luoghi.
Ho ritenuto però fondamentale far capire all’azienda questo punto di vista. Ho quindi selezionato una serie di showroom tridimensionali presenti sul web e li ho fatti vedere e provare durante una successiva riunione, nella quale i rappresentanti dell’azienda hanno capito la bontà delle mie osservazioni.
Una volta esclusa la tecnica tridimensionale ho quindi proposto cinque alternative. Ecco i pro ed i contro di ognuna, presi direttamente dal preventivo presentato:
Video
La scelta migliore se vogliamo far vedere il nostro showroom.
Vantaggi:
- Massima fedeltà alla realtà, massimi dettagli
- Possibilità di utilizzare commesso / commessa per accogliere e accompagnare il cliente nel processo di acquisto
- Un aspetto pubblicitario più “noto” al vostro pubblico, rispetto a soluzioni alternative
- Presenza “umana” all’interno dello showroom
Svantaggi:
- Movimenti più limitati della camera
- Necessità di maggiore impegno logistico (utilizzo di dolly telescopici per le riprese dall’alto, luci, maggior personale impiegato)
- Maggiore difficoltà in caso di modifiche dell’offerta dei prodotti
Fotografia
Ottimo rapporto qualità / aggiornabilità
Vantaggi:
- Possibilità di inserere / modificare / eliminare tutti i prodotti, mantenendo lo sfondo
- Utilizzo di più punti di ripresa (indicativamente 4), con conseguente sensazione di maggior profondità dello show room
- Maggiore velocità di caricamento del sito rispetto alle versione video
Svantaggi:
- Mancanza dell’animazione iniziale del tavolo con il logo (sostituibile con immagine fotografica)
- Perdita dell’elemento umano: non ci sono persone dentro lo show room tridimensionale
Utilizzo di immagini sferografiche (Quicktime VR)
Vengono realizzate tre / quattro fotografie dello showroom attraverso la tecnica sferografica
Vantaggi:
- Possibilità di “navigare” all’interno dello showroom
Svantaggi:
- Qualità tecnica più bassa delle immagini
- Rischio di distorsioni nei movimenti di camera
- Maggiori problemi di inserimento di nuovi prodotti in fase di fotocompositing
3D
Lo showroom è totalmente ricreato in digitale, attraverso tecniche fotorealistiche che consentono un’ottima resa grafica.
Vantaggi:
- Libertà totale di movimento della telecamera all’interno dello showroom
- Possibilità di aggiornare gli elementi dello showroom senza grossi problemi
- Possibilità di creare un ambiente su misura per noi
- Scheda dei prodotti “immersa” all’interno dello showroom (accanto ai singoli prodotti)
Svantaggi:
- Perdita dell’elemento umano: non ci sono persone dentro allo showroom tridimensionale
- Rischio di non valorizzare l’investimento-showroom
Grafica
Utilizzo di uno sfondo totalmente ricreato (partendo da foto reali)
Vantaggi:
- Maggiore incisività
Svantaggi:
- Rischio di apparire più distanti dall’esperienza che accomuna gli altri competitor della moda
- Perdita dell’elemento umano: non ci sono persone dentro allo showroom tridimensionale
Dopo attenta analisi con il cliente delle varie possibilità abbiamo deciso di concentrare il budget su un sito di tipo fotografico, ma che desse un senso di movimento.
La mia scelta è stata di creare due team di lavoro, uno dedicato al concept fotografico ed uno alla parte di programmazione. Ho deciso di rinunciare a Flash per garantire la visione del sito anche ai dispositivi mobile (IPhone e IPad in primis). Anche se non richiesto dalle specifiche attuali del progetto, questo ha permesso di poter successivamente attuare una ottimizzazione. È importante in questi casi cercare di non avere vincoli futuri.
Una caratteristica fondamentale del sito era quella di poter essere aggiornato senza dover ripetere gli scatti fotografici. Ho quindi scelto di far svuotare totalmente lo showroom ed effettuare in questo modo gli scatti di sfondo.
Un grosso problema era dato dal fatto che lo showroom era ancora in costruzione e non fotografabile, mentre la data di consegna era molto vicina. La soluzione è stata di ricreare tutto l’ambiente in 3D, e di poter quindi far visionare ed accettare tutti gli scatti prima ancora di aver portato la troupe sul posto.
Una volta accettati gli scatti ho passato il materiale tridimensionale ai programmatori, che hanno quindi iniziato a creare i movimenti all’interno delle foto, hanno reso cliccabili le varie bacheche (già correttamente posizionate in 3D), hanno popolato il database con i dati testuali dei vari prodotti.
Siamo quindi passati agli scatti in studio dei prodotti. Per prima cosa abbiamo fatto dei test per creare il giusto set, dalle luci, agli sfondi, alle posizioni in cui sistemare i vari prodotti (i fotografi ancora hanno gli incubi pensando alle cinture da far “galleggiare” in aria..). Visto il valore molto elevato dei prodotti (nell’insieme circa 400.000 euro) non era infatti possibile tenere i prodotti in studio senza la presenza di una persona dell’azienda, e mai di notte. Una volta studiata a fondo la logistica e preparato i set siamo così riusciti a fare tutti gli scatti in un tempo molto rapido.
Successivamente abbiamo fotografato a 360 gradi tutte le bacheche, oltre ad una bacheca vuota per eventuali emergenze. L’abbondanza di scatti ha permesso un controllo totale del posizionamento delle bacheche, soprattutto per il futuro.
Una volta terminati i lavori dello showroom abbiamo eseguito gli scatti sul posto, scoprendo ben presto che a causa della mancanza delle tende la luce rappresentava un problema. Non era infatti possibile utilizzare una parte consistente dello showroom, con evidente difficoltà nel sistemare le bacheche.
Ho quindi corretto gli ambienti attraverso il fotoritocco, scelta che ci ha permesso di ampliare in modo massiccio le possibilità di posizionamento. Anche qui è stato fondamentale il set tridimensionale precedentemente preparato. I fotomontaggi delle bacheche ruotate e scalate è stato infatti guidato dalle misure fornite dal set tridimensionale. Sarebbe stato altrimenti impossibile renderle così reali ed immerse nel contesto.
Siamo infine passati al ritocco cromatico, aggiustando luci e riflessi, e dando un fondamentale colpo di luce all’interno delle bacheche, che ora splendono quasi di luce propria.
Qui sono entrati in gioco i programmatori, che dopo aver inserito le vere fotografie sono passati al test del sito sui vari browser e computer.
Il sito è stato quindi pubblicato online in inglese, in attesa della nuova collezione. A regime sarà in sette lingue: inglese, italiano, francese, spagnolo, russo, cinese e arabo. Sarà inoltre possibile acquistare tutti i prodotti attraverso un negozio di ecommerce. A seguito dell’acquisto o della richiesta di informazioni, un operatore chiamerà il cliente, parlando nella sua lingua, e risponderà alle eventuali domande.
Il cliente potrà aggiornare il sito portandoci semplicemente i nuovi prodotti. Noi eseguiremo gli scatti nel nostro studio fotografico, inseriremo i prodotti in digitale all’interno delle bacheche e li posizioneremo in una delle cinque fotografie già presenti. Le bacheche sono totalmente riconfigurabili e spostabili a piacere.
Una delle richieste del cliente è stata di creare un piano aggiuntivo nello showroom per gli abiti, lo stiamo facendo utilizzando il materiale già in nostro possesso, con notevole risparmio da parte dell’azienda. Il nuovo piano si integrerà con il precedente attraverso l’inserimento di un ascensore.
Insomma, un progetto Premium, con richieste particolari ed esecuzione totalmente personalizzata, con ampi spazi di estensione ed aggiornamento dei prodotti.
Un sito che deve ancora essere terminato ma che è già possibile visionare online all’indirizzo http://www.pianaclerico1582.com/en/
Alessandro Serena
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